Sette domande da fare a un terapeuta di coppia prima di iniziare una terapia

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Sette domande da fare a un terapeuta di coppia prima di iniziare una terapia

Attualmente trovare un buon terapeuta di coppia può essere più difficile di quello che sembra. Una ricerca su Internet vi può portare a confrontarvi con una lunga lista di figure professionali: terapeuti, counselor, mediatori familiari, coach, che si offrono a lavorare sulla vostra relazione. Esistono tuttavia differenze importanti, sopratutto se si desidera rivolgersi a professionisti competenti e specializzati nella terapia di coppia. In questo articolo vi suggeriamo alcune importanti domande che vi aiuteranno a individuare un terapeuta che abbia una vera esperienza relazionale e una specifica passione nel lavorare con le coppie.

1 Qual è il suo percorso formativo che l’ha portata a occuparsi di coppie?
Molti terapeuti intendono la terapia di coppia come qualcosa che appartiene alla tecnica generale, al contrario il lavoro con le coppie è altamente specifico, e necessita di un training appropriato.
Dando per scontato che il professionista sia autorizzato legalmente a svolgere questa professione, la ricerca di un professionista qualificato include anche l’iscrizione della stesso a organizzazioni che si occupano specificatamente della pratica clinica di coppia. L’appartenenza a un’organizzazione professionale indica che il terapeuta è più consapevole dei recenti sviluppi nel suo campo di studi e aggiornato riguardo alle tecniche più efficaci del settore.

2 Quale approccio utilizza nella terapia di coppia?
Esistono numerosi approcci alla terapia di coppia. Alcuni terapeuti usano un approccio specifico come la Emotionally Focus Therapy (EFT) o come la terapia comportamentale cognitiva, altri descrivono il loro approccio come “integrato o eclettico”, che può significare che integrano più di un approccio o che utilizzano tecniche provenienti da una varietà di approcci. Se avete intenzione di mettere la vostra relazione e il vostro denaro nelle mani di un professionista, è importante sapere che il terapeuta che avete scelto sia in grado di proporre un approccio clinico testato dalla ricerca e che ovviamente abbia dimostrato risultati positivi.
Tre approcci terapeutici di coppia hanno ottenuto un forte sostegno alla ricerca: la Emotionally Focus Therapy (EFT;); La Terapia di coppia comportamentale integrata, La Terapia sistemica.

3 Che tipo di formazione specifica ha avuto nella terapia di coppia?
Questo è un aspetto molto importante: lavorare con le coppie in terapia è molto diverso dal lavorare con le singole persone. Il fatto che i professionisti abbiano completato una specifica preparazione nel campo della clinica per le coppie vi dà una migliore comprensione del livello di investimento che hanno fatto per sviluppare delle competenze in questo ambito. Non basta aver seguito un workshop di qualche giorno oppure aver partecipato ad un convegno. La risposta a questa domanda chiarirà se il lavoro con le coppie del terapeuta è qualcosa sul quale ha investito tempo ed energia, o semplicemente qualcosa che offre come parte generale della sua pratica. Va anche ricordato che l’aggiornamento e la conoscenza professionale cambia nel tempo. Diffidate dei terapeuti che stanno ancora praticando ciò che hanno appreso nella scuola di specializzazione dieci o venti anni fa.

4 Quale è la percentuale di coppie che segue nella sua pratica professionale?
La risposta a questa domanda vi dirà se un professionista è specializzato ed esperto nel trattamento di coppie o il trattare le coppie fa parte della sua pratica generica. Cercate un terapeuta che nel totale della sua attività clinica si occupi almeno per il 25% del suo tempo di terapia di coppia.

5 Su cosa si concentra maggiormente quando lavora con le coppie?
La ricerca ha evidenziato che si ottengono migliori risultati dalla psicoterapia quando il paziente conosce quale metodologia viene utilizzata dal terapeuta. Alcuni approcci si concentrano sulle capacità di comunicazione e sul cambiamento del comportamento, insegnando alle coppie nuovi modi di comunicare, e usando esercizi pratici e compiti a casa. I terapeuti che utilizzano l’EFT si concentrano sul lavoro con le emozioni, aiutando le coppie a rendere esplicito il processo emozionale interno di ciascun partner, questo secondo i risultati delle ricerche, è lo strumento più efficace per ottenere risultati più duraturi nel tempo.

6 Quando non è consigliata una terapia di coppia?
Certamente un buon terapeuta di coppia vi direbbe che dipende dalle situazioni, va comunque sottolineato che generalmente la presenza di alcuni comportamenti dei partner fanno si che la terapia di coppia non sia indicata. Ad esempio: una relazione con episodi frequenti di violenza domestica, dannosi per le vittime e per coloro che vi sono esposti (i bambini); quando un partner si rifiuta di affrontare schemi distruttivi di dipendenza, alcol, droghe, che non permettono l’instaurarsi di nuovi cicli di interazione; quando uno dei due partner è impegnato in relazioni con altri partner in maniera ripetuta che distruggono la fiducia nella coppia. In questi casi occorre svolgere percorsi individuali che aiutino a superare queste situazioni distruttive.

7 Quale è la percentuale delle coppie che hai visto, che potrebbe dire che la terapia ha aiutato la loro relazione?
Pochi clienti in realtà chiedono ai terapeuti i loro tassi di successo. Certo, giudicare il successo nella terapia è spesso difficile, e molti fattori possono influenzare i risultati del trattamento. Tuttavia, va detto che due terzi delle persone mostrano miglioramenti nella psicoterapia, quindi dovresti cercare una percentuale almeno così alta. Negli studi sulla terapia di coppia focalizzata sulle emozioni (EFT), i tassi di miglioramento raggiungono il 90%. Queste percentuali si basano su studi di ricerca clinica condotti con coppie selezionate e terapeuti altamente controllati, ma dovreste aspettarti che un buon terapeuta di coppia affermi che almeno il 75 percento dei suoi clienti direbbe di essere stato aiutato.

di Andrea Pagani

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Andrea Pagani

Author Since:  18 Febbraio 2019

1 Comment

  • ciao Andrea,
    ho visitato con piacere il tuo/vostro sito.
    Congratulazioni!
    sono felice per te ma anche per me, che ci sia un centro in Italia.

    ho molto apprezzato queste “7 domande”, io stessa sollecito i miei clienti a pormele, non tutte, devo ammettere.
    Un caro saluto. Con la certezza che mi farò sentire
    Luisa

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