L’amore secondo il modello EFT rappresenta la condizione necessaria per poter intraprendere la terapia, la spinta per poter generare un cambiamento.
In caso contrario il cercare di stare insieme solo per altri motivi (figli, interessi economici, valori religiosi ecc..) non consente alla terapia EFT di produrre frutti.
Tuttavia l’amore secondo il modello EFT non è una componente irrazionale né illogica. Rappresenta la ricetta per la nostra sopravvivenza secondo la teoria dell’attaccamento.

L’amore secondo il modello EFT è un legame di attaccamento

Analogamente al legame madre-bambino, l’amore romantico tra adulti è un legame di attaccamento.
Esso è scritto nel nostro DNA e ci spinge a cercare quella vicinanza di cui abbiamo bisogno per vivere.
Tutti noi nasciamo dipendenti e bisognosi di un adulto di riferimento per crescere e sopravvivere. Questa necessità insita nei nostri cromosomi e nella storia evoluzionistica dei nostri predecessori non cessa con la crescita.
Il bisogno di una connessione e di un conforto emotivo affidabile da parte della persona amata continua per tutta la vita. Nell’età adulta le emozioni risultano ancor più amplificate in un’aspettativa di attaccamento reciproco.

Non è vero quando dicono che devi “amare prima te stesso in modo che qualcuno possa amarti”.
In realtà, abbiamo bisogno che qualcuno ci abbia amato in origine così da aver imparato ad amarci
in seguito. E se non è accaduto nel modo in cui ne avevamo bisogno durante l’infanzia, è legittimo cercarlo mentre diventiamo “adulti” – cioè, quando diventiamo responsabili di prenderci cura del piccolo/a che vivrà per sempre in noi.
Sue Johnson

La dipendenza dall’altro è depatologizzata

La dipendenza nell’EFT non è intesa in senso negativo, ma come naturale bisogno contrapposto a quel senso di solitudine per cui i pazienti si rivolgono ai terapeuti EFT.
Oggi il concetto di dipendenza viene spesso considerato con un’accezione negativa e disfunzionale perché siamo ossessionati dall’idea di un sé separato e indipendente.

Nonostante gli esseri umani siano programmati geneticamente per innamorarsi, la società attuale considera lo stato single come quello privilegiato -Anna Mascellani

In realtà sappiamo che l’esplorazione e l’autonomia sono possibili soltanto in presenza di un attaccamento sicuro.
Non esiste una dipendenza eccessiva. Esiste solo una dipendenza efficace o inefficace.
Riusciamo davvero a lanciarci soltanto quando sappiamo di aver qualcuno che ci sta guardando le spalle e possiamo avventurarci soltanto sapendo di aver qualcuno da cui poter sempre tornare.

Essere umani significa aver bisogno degli altri, questo non è mai uno sbaglio o una debolezza-Sue Johnson

L’amore come rifugio e cura

Dato che il potersi dire amati è un’esigenza insita in ciascuno di noi l’attaccamento risulta essere alla base del benessere. Un buon legame calma il sistema neurovegetativo e il sistema cardiaco. Le coppie armoniche ponendosi come rifugio l’uno per l’altro contribuiscono al reciproco abbassamento della frequenza cardiaca e alla reciproca riduzione degli ormoni dello stress. In tal senso l’amore protegge dal dolore e permette a ciascun partner (e alla relazione) di apprendere la resilienza e fronteggiare lo stress, l’ansia e la depressione.

“Una relazione di dipendenza sana è essenziale per la salute tanto quanto l’assunzione di vitamine”
Sue Johnson

L’amore secondo il modello EFT è alla portata di tutti

Come esseri umani abbiamo tutti gli stessi bisogni di attaccamento e di legame. Le modalità di espressione possono variare in base alle differenze culturali, ma l’amore rappresenta uno strumento regolativo universale.
Esso infatti regola il nostro senso di sicurezza o di pericolo.
Risulta quindi importante permettere a quante più coppie possibili di comprendere come riuscire a instaurare quelle relazioni intime e durature che qualsiasi essere umano desidera.
L’EFT considera il legame umano sacro: qualcosa da onorare e coltivare sulla base di valori inclusivi ed egualitari.

Gli esseri umani possono essere molto differenti tra loro, ma nel nostro cuore, tutti noi vogliamo la stessa cosa: un partner amorevole che ci dia conforto e connessione (emotiva), in modo che le gioie della vita possano essere conservate e le ferite possano essere tollerate, cosi che noi sopravviviamo ad esse. Sue Johnson

L’amore secondo il modello EFT è la spinta per il cambiamento

L’Emotionally Focused Therapy utilizza il sentimento (spesso nascosto e assopito) che unisce i due partner come strumento per il cambiamento.
Grazie all’ EFT infatti cambia la relazione di coppia e cambiano anche i modelli operativi interni dei singoli.
Sue Johnson esplicita il grande potere di trasformazione insito nei momenti chiave dell’amore. Questi riguardano quei momenti in cui i partner si aprono a vicenda domandandosi ciò di cui hanno bisogno ed ottenendo una risposta.

Cerchiamo lo sguardo che possa consentirci di fare la nostra fotosintesi: mettere radici più profonde dentro noi stessi, perché quello sguardo amante ci porta diritti dritti al centro del nostro essere, perché lo ama.
E solo l’amore (e il dolore purtroppo) conduce a quel centro da cui sgorgano le nostre migliori risorse.“- Alessandro D’Avenia

L’amore come elemento vivo

L’amore secondo il modello EFT è un elemento vivo. Esige dunque di essere fatto e mantenuto al pari di una lingua nuova che necessita di esercizio per non venire dimenticata.
Per far crescere l’amore occorre alimentare la flessibilità, l’impegno e l’esplorazione.
Si tratta dunque di un processo continuo in cui la connessione emotiva viene trovata, persa e ricercata innumerevoli volte. Una relazione d’amore è una costante danza di sintonia reciproca, momenti di incontro, segnali ed errori sbagliati, difetti e dolori, riparazioni, per poi cadere di nuovo in un rapporto d’amore. 
Lo stadio 3 dell’EFT si concentra proprio sull’attenzione alla cura del mantenimento dei risultati ottenuti affinché l’amore non si indebolisca. Esso viene mantenuto vivo dalla condivisione dei rituali.

“Amare è un verbo, non un sostantivo. Non è una cosa stabilita una volta per tutte, ma si evolve, cresce, sale, scende, si inabissa, come i fiumi nascosti nel cuore della terra, che però non interrompono mai la loro corsa verso il mare. A volte lasciano la terra secca, ma sotto, nelle cavità oscure, scorrono, poi a volte risalgono e sgorgano, fecondando tutto.”– Alessandro D’Avenia

Lo sguardo amorevole del terapeuta EFT

Solo amando una persona posso davvero conoscerla e quindi immedesimarmi in lei, provare empatia e migliorare a mia volta. Lo sguardo amorevole inoltre “fa essere” in quanto attribuisce dignità, validazione, approvazione, riconoscimento, apprezzamento e così facendo permette alle potenzialità latenti dell’altro di emergere.
L’importanza di concetti quali alleanza terapeutica, assenza di giudizio e ascolto ematico non sono nuovi in ambito clinico. Tuttavia l’EFT li incarna con modalità autentiche e concrete per via del suo approccio umano profondamente non patologizzante, non colpevolizzante e non giudicante.

Qui sta la differenza tra uno sguardo che libera e uno che imprigiona: dipende dalla qualità di chi ci guarda. Alcuni sguardi ci controllano invece di liberarci. Il vero sguardo amorevole ci solleva su noi stessi e sul nostro centro affermandolo nella sua “nucleare” bellezza (perché nasce dal nucleo centrale e perché è dotata di potenza “atomica”) e facendolo sviluppare. In qualche modo chi ci ama davvero diventa profeta di noi stessi-Alessandro D’Avenia


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