Dalla famiglia al clan, dai clan al villaggio, dai villaggi alle città, e poi avanti veloce fino alle metropoli e, ancora, al salto quantico della rete che ha azzerato le distanze, siamo quello che siamo grazie ai legami che costruiamo, grazie alle community che scegliamo, e abitiamo.

So che la lente EFT – Emotionally Focused Therapy – con cui osservo e vivo il mondo può sembrare di parte.

«When you understand attachment you often start seeing it everywhere».

“Quando si comprende l’attaccamento, spesso si inizia a vederlo ovunque.”

Sue Johnson

Come so che ciò in cui credo sul potere dei legami sicuri e sul valore delle emozioni mi porta a trovare conferme ovunque io guardi. Conferme che mi dicono che in un legame sicuro la dipendenza non è un male. Che “dipendere” da qualcuno che amiamo e che ci guarda le spalle non è affatto una debolezza.

Anzi, a dispetto di ciò che ci hanno insegnato, è una forza in più (ne parleremo prossimamente)… Ascoltando i miei clienti, ho continue rassicurazioni sul fatto che non esistano emozioni di serie A e di serie B, ma che le emozioni siano tutte valide. Tutte. Dalla prima all’ultima.

Come terapeuta, osservando le coppie e gli individui che seguo, non posso fare a meno di vedere come l’amore sia il farmaco1 più potente del nostro universo. L’amore è un “farmaco”, in senso letterale: ovvero capace di guarire così come di avvelenare.

Quando lo percepiamo stabile, o meglio, flessibile, all’interno di un rapporto sicuro e felice, capace di affrontare discussioni, ma poi di ritrovarsi e riconnettersi, l’amore nutre l’anima, fertilizza il pensiero, apre la mente, allarga i nostri orizzonti, potenzia la creatività. Guarisce le ferite dell’anima e aiuta a sanare anche quelle del corpo. Quando viviamo una relazione sicura e felice, beneficiamo di difese immunitarie più efficaci e pronte, digeriamo meglio, e dormiamo sonni più sereni, il che aiuta l’omeostasi di tutto il corpo.

Un legame sicuro ci rende più equilibrati, dentro e fuori; migliora le nostre prestazioni cognitive e professionali. 

Viceversa, quando abbiamo “il cuore infranto”, ci sentiamo spossati e fragili. Percepiamo il peso del mondo e possiamo avere meno forza per affrontare i mille impicci di ogni giorno. Siamo più propensi a sperimentare emozioni spiacevoli. Meno aperti alla socialità. Mentre la nostra anima soffre, il corpo non può che risentirne.

«I rapporti negativi minacciano la nostra salute».

Sue Johnson

– Stringimi forte2

Non a caso, gli studi hanno ormai dimostrato che le persone che possono contare su un legame sicuro vivono più a lungo delle altre, e soprattutto più in salute.

Se le relazioni più rilevanti per il nostro benessere sono indubbiamente quelle strette, esistono altri legami molto potenti. Tra questi, le connessioni tra pari che nascono e crescono all’interno di comunità specifiche.

Network – i 7 poteri della community

Siamo animali sociali, molto sociali, super sociali! Animali che per sopravvivere hanno bisogno di non essere soli, banalmente perché essere soli ci espone ai pericoli. E poi è triste!

«Dobbiamo riconoscere che siamo più che Homo Sapiens. Siamo “Homo Vinculum”, coloro che si legano con gli altri. E questi legami sono ciò che ci salverà. L’hanno sempre fatto». 

Sue Johnson

Da quando abbiamo iniziato a camminare nel mondo, circa due-trecentomila anni fa, le relazioni ci hanno spinto a sviluppare un linguaggio comune per essere capiti e accedere alla conoscenza.

“Questo fungo è velenoso.”

“Oltre il fiume ci sono bacche buone da mangiare”…

Le relazioni ci hanno fatto sopravvivere, aiutandoci a sconfiggere la penuria di cibo, e poi ci hanno spinto a crescere, a collaborare, a inventare, esplorare e costruire. Ci hanno permesso di capire che il gruppo è più forte del singolo, più sicuro e protetto.

E, per contro, le relazioni ci hanno insegnato che uscire dal gruppo, esserne esiliati e allontanati, ci lascia soli, esposti alle fiere dai denti a sciabola di ogni tempo e luogo.

Nel corso dei millenni, noi umani abbiamo imparato che anche le relazioni allargate richiedono attenzione, dedizione, e ARI.

ARI:

  • Accessibilità
  • Responsività
  • Impegno Emotivo

Il termine inglese “networking” ci mostra a chiare lettere che le connessioni non cadono dagli alberi, e non si trovano per caso, nemmeno quando crediamo di sì… 

L’appartenenza alla community ci porta una serie di benefici e altrettanti poteri.

Qualche settimana fa chiacchieravo con Sue, e mi ha colpito come rinforzasse esattamente questo concetto, per cui riporterò qui letteralmente le sue parole.

“Beh, credo che l’EFT, la terapia emotivamente focalizzata, nata come terapia di coppia, abbia cambiato sostanzialmente il campo della terapia di coppia, ma viene utilizzata anche con gli individui. Penso che sia unica in quanto è l’unico modello che conosco che ha sistematicamente promosso e creato comunità di apprendimento in tutto il mondo. Ora ce ne sono più di novanta. A dire il vero non so come sia iniziata, in realtà, ma l’idea era che, sì, se vuoi farla bene, la terapia è impegnativa e difficile.
Oh, bene, ora so che da soli è molto difficile. Ovviamente, noi seguiamo la teoria dell’attaccamento e quindi crediamo che le persone abbiano bisogno di comunità, connessione, supporto, rassicurazione, e convalida. Le persone hanno bisogno di tutte queste cose, proprio come quando siamo bambini e ne abbiamo bisogno dai nostri genitori. E quando otteniamo questa sicurezza e questo senso di connessione, siamo molto più bravi ad apprendere e a recepire nuove informazioni, a crescere e a cambiare.
Non avrei potuto far crescere l’EFT, scoprire l’EFT, senza i miei meravigliosi colleghi. E dico sempre che le persone che mi hanno insegnato l’EFT sono stati i miei clienti, i miei colleghi e i miei studenti. Perché da soli non possiamo fare nulla, mentre insieme possiamo fare tutto
”.

La community che abito io…

La community che abito io è la grande famiglia nata dagli studi di Sue Johnson sulle emozioni. Quella di cui stavamo chiacchierando nelle frasi riportate qui sopra.

La community EFT è un villaggio allargato, un grande clan che ormai si è diffuso in tutto il mondo, propagando i suoi valori e contagiando positivamente migliaia di persone che a loro volta stanno aiutando milioni di coppie, individui, famiglie. I suoi codici postali coprono cinque continenti: Stati Uniti d’America, Europa, Sud America, Asia, Australia. Dall’Italia, all’Argentina. E poi ancora: Brasile, Costa Rica, Nuova Zelanda, Singapore, Cina, Corea… Questa community parla inglese, spagnolo, portoghese, tailandese, cinese, olandese, tedesco, polacco, francese…

Ma, a prescindere dai meravigliosi idiomi di ognuno di noi, le persone di questa straordinaria famiglia parlano la stessa lingua: la lingua delle emozioni.

Questa community a livello internazionale la ritroviamo sotto il grande ombrello dell’ICEEFT, e in svariate aree geografiche la ritroviamo in gruppi locali, e il nostro è quello della EFT Italia Community. Nata cinque anni fa, e oggi in crescita, connessa a vari livelli, piena di colleghi meravigliosi e stupendi, gentili e collaborativi gli uni con gli altri.

Dentro questa community abbiamo diversi poteri, che ci proteggono dal burnout, e spesso anche dalla solitudine. Ci danno conforto e appoggio, ci offrono sicurezza, protezione, nutrimento. Ci permettono di costruire e consolidare relazioni profonde, basate sulla validazione e mai sulla competizione…

1. Affinità elettive e familiarità

All’interno della nostra community ci sentiamo capiti e al sicuro. Percepiamo di essere nel posto giusto, circondati da persone che guardano nella stessa direzione. O che guardano a volte in direzioni diverse, e ci raccontano quello che vedono, che osservano, e sono aperte ai nostri di racconti.

Condividiamo alcuni o molti dei principi del modello teorico che abbiamo scelto di studiare e approfondire, in qualche modo lo abbiamo scelto, ci siamo sentiti parte di questo movimento, ci siamo ritrovati nelle basi teoriche, ci siamo detti: “Oh ecco, ma parla di me, parla delle persone intorno a me, parla delle mie emozioni, della mia visione scientifica ma umana dell’essere umano, dei miei clienti e delle loro difficoltà, parla delle difficoltà che incontriamo nelle vita, e mi dà basi solide su cui poggiare i miei piedi professionali, e non solo, per poter aiutare in modo efficace quante più persone posso”.

2. Sicurezza

Appartenere al nostro gruppo di pari ci fa sentire meno soli: conferma e rafforza le nostre credenze, dà spazio ai nostri valori e alimenta i nostri interessi. La familiarità e il pensiero condiviso ci fanno sentire all’interno di un gruppo sicuro, un ambiente protetto nel quale possiamo esprimerci senza MAI il timore di essere giudicati.

Quando parliamo fra colleghi c’è gentilezza, condividiamo l’assenza di critica, la tenerezza e la dolcezza verso le persone, l’apertura verso una visione non patologizzante delle strategie difensive che intrappolano le persone, e verso le emozioni, anche le più intense, anche le nostre. Non abbiamo paura di parlare d’amore…

3. Specificità e diversità

Al di là dei punti di contatto – la stessa frequenza, la stessa “danza” – soprattutto quando la community si allarga, ecco che emergono le singolarità e le meravigliose diversità dei suoi membri.

La forza di ogni membro viene dall’appartenenza a un clan sintonizzato sulle stesse frequenze, eppure diverse, e proprio perché differenti, magnifiche3.

4. Crescita

Il gruppo ci nutre e nutrendoci ci fa crescere, come singoli e come comunità. 

La community si prende cura di noi, e ci protegge, e in questo modo ci aiuta a crescere condividendo pensieri e pratiche che si sintonizzano perfettamente con le nostre rispettive armonie e danze.

5. Relazioni Profonde

La community ci unisce, portandoci a costruire relazioni profonde, intense, verissime, che partono da una base solida fatta di appoggio reciproco.

6. Appoggio Reciproco

Cosa significa “appoggio reciproco”? Significa che ognuno c’è sempre, ed è per le altre persone porto sicuro, spalla, e guida: legami su cui contare, relazioni su cui poter finalmente fare affidamento!

7. Validazione

Un aspetto fondante di questo gruppo è che ci aiutiamo a crescere grazie alla validazione, al conforto, al alla condivisione dei momenti di apprendimento e confronto.

Non ci sono critiche, perché noi non crediamo nella critica.

Non c’è mai nessuna umiliazione: all’interno di questa meravigliosa grande famiglia, ci aiutiamo a vedere cosa facciamo di buono, dove siamo bravi.

Non c’è nemmeno competitività. Il percorso è la crescita sicura, mai una gara. La destinazione è il benessere della persona, della comunità, e quello dei clienti che siamo chiamati ad aiutare, in nome di un principio di cui parleremo nel prossimo post: “Il potere unpopular della dipendenza”.

  1. Perché l’amore èhttps://www.eftitaliacommunity.com/perche-lamore-e-il-farmaco-piu-potente-del-nostro-universo/ il farmaco più potente dell’universo
    ↩︎
  2.  “Stringimi forte – sette passi per una vita piena d’amore”, Raffaello Cortina Editore, Edizione italiana a cura di Giulia Altera e Andrea Pagani, 2022  pag. 21 ↩︎
  3. Per approfondire il tema della diversità e delle sue meraviglie, leggi il post “I 7 POTERI TAUMATURGICI DEL VIAGGIO” ↩︎
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