Pict by Maud Chalard


L’Emotionally Focused Therapy funziona perché aiuta le persone – e non solo le coppie – ad accettare qualcosa che il nostro mondo mette in secondo piano, cioè il nostro bisogno di amore e di legami sicuri.

Il nostro mondo a volte sembra avvelenato.

Ma il veleno che sta facendo ammalare il pianeta e i suoi abitanti non è l’inquinamento.
Non sono i gas di scarico, o le emissioni di Co2.
Non è l’industria, non è il capitalismo, non è il consumismo.

Il veleno che ci sta consumando è la mancanza d’amore!

Mentre la nostra vita è diventata via via più lunga, più comoda e molto più sicura, noi siamo sempre più tristi.
Siamo infelici.
Siamo insoddisfatti.
Siamo stressati, attanagliati da uno stress cronico che non ci dà tregua.
Lavoriamo per comprare cose che non ci servono. Mangiamo cibi che ci avvelenano, scatenando infiammazioni croniche e provocandoci disagi crescenti.
Dormiamo meno ore di quante ne servirebbero al nostro organismo per ripulirsi e rigenerarsi. Ne passiamo troppe incollati ai nostri smartphone, isolandoci anche in mezzo alla gente.
Siamo ossessionati da performance, obiettivi e risultati, e dalle aspettative sociali e social nei nostri confronti.
Siamo prigionieri del tempo, del time management, delle “to do List”.

Il problema è che in questa nostra corsa a ostacoli, abbiamo progressivamente tolto spazio e tempo ai legami.

Pict by Maud Chalard

Siamo prigionieri di una distorsione cognitiva che ci porta a credere che l’amore non ci serva più. Anzi. Che sia qualcosa da cui prendere le distanze.
Siamo cresciuti pensando che una volta svezzati, per guadagnare l’indipendenza, sia necessario affrancarsi dai legami.
Come scrive Sue Johnson, in “Love sense”, ci siamo convinti che l’amore sia limitante, cioè che restringa le nostre opzioni ed esperienze.
“Ma è esattamente il contrario. Un legame sicuro è la rampa di lancio per uscire, esplorare l’ignoto e crescere come esseri umani”.


Il perché è semplicissimo, addirittura banale.
I legami sicuri sono – appunto! – sicuri, ovvero ci fanno sentire protetti (e capiti, ascoltati, degni di attenzione e amore, curati, ecc…)
Quando c’è qualcuno su cui possiamo contare, quando questo qualcuno “ci copre le spalle”, noi ci sentiamo sicuri, e più aperti ad affrontare nuove sfide e all’esplorazione.

“Così rafforzati, diventiamo fiduciosi in noi stessi e nella nostra capacità di affrontare nuove sfide. Ad esempio, le giovani professioniste che sono emotivamente vicine ai loro partner e cercano la loro rassicurazione sono più sicure delle loro capacità e hanno più successo nel raggiungere i loro obiettivi di carriera. È un paradosso ironico: essere dipendenti in modo efficace ci rende più indipendenti”.

“ESSERE DIPENDENTI CI RENDE PIÙ INDIPENDENTI!”

Invece, nel nostro mondo, “dipendenza” è una parolaccia, qualcosa di #tossico, dunque da evitare a tutti i costi, tant’è che dalla psicanalisi in avanti, in sostanza dal dottor Sigmund in poi, ci siamo illusi che la capacità di distaccarci dai nostri legami, a partire da quello con i nostri genitori, dimostri la nostra forza emotiva.
Diffidiamo dalle coppie “troppo” unite, come se ci fosse un troppo, fino a dirci che questi individui sono troppo vicini o troppo dipendenti l’uno dall’altro, invischiati a volte.
La conseguenza è che di anno in anno, mentre cresciamo, iniziamo a vedere chi ha bisogno di amore come un debole, e quindi impariamo a vergognarci del nostro stesso bisogno di amore e di legami sicuri.
Perché, proprio come scrivevo qui: “L’Amore, dalla fiction alla biologia”, l’amore non solo è la nostra più grande forza, ma è anche il farmaco più potente di tutto il nostro universo.

L’Emotionally Focused Therapy, basandosi sulla Teoria dell’attaccamento di John Bowlby, ha invece dimostrato che funziona esattamente al contrario!

Per riuscirci, ha osservato e studiato la vita in generale – la biologia e la fisiologia degli esseri viventi – e nello specifico la nostra, quella della specie umana che chiamiamo Homo Sapiens ma che dovremmo chiamare Homo Vinculum, come ci insegna Sue Johnson, in “Love Sense”.

HOMO VINCULUM

HOMO VINCULUM

Da “homo”, parola che nel suo senso originale/etimologico prescinde dai generi, e va inteso dal latino homo, hominis, a sua volta strettamente legato al termine humus, “terra”, in particolare terra umida, acquosa (da humor o umor), quindi coltivabile.
E da “vinculum”, di colui che lega, stringe e mantiene relazioni sicure.

L’abilità di stringere legami e collaborare è forse quella che più ha permesso ai nostri pro-progenitori di sopravvivere. E quindi di adattarsi. E poi crescere e fare meraviglie.

«I legami d’amore sono il nostro diritto di nascita e la nostra più grande risorsa. Sono la nostra principale fonte di forza e di gioia. Cercare e dare sostegno sono così vitali per gli esseri umani che gli psicologi sociali Mario Mikulincer e Phil Shaver osservano che, piuttosto che essere chiamati Homo sapiens, ovvero “colui che sa”, dovremmo essere chiamati Homo auxiliator vel accipio auxilium, ovvero “colui che aiuta o riceve aiuto”. Per essere ancora più precisi, direi che dovremmo chiamarci Homo vinculum, “colui che lega”1. Sue Johnson

Dal punto di vista fisiologico, le persone che possono contare su un legame sicuro vivono più a lungo delle altre, e più in salute. Sono più forti. Il loro corpo è più resistente, come lo sono anche le loro difese immunitarie. La loro produzione di serotonina è più alta, e più costante. Il loro umore è più equilibrato e felice.
L’equilibrio fisico e quello emotivo vanno di pari passo, uniti in un legame di mutua dipendenza!

Quando nelle nostre esistenze manca l’amore, l’assenza di legami sicuri fa ammalare il nostro organismo, intossica i pensieri e avvelena i comportamenti.
Le emozioni che sperimentiamo configurano – in pratica disegnano! – la nostra percezione del mondo e quindi le nostre reazioni allo stesso.
Ecco perché l’Emotionally Focused Therapy è partita trovando le prime applicazioni nella terapia di coppia, ma si è poi evoluta aprendosi alla terapia individuale:

Perché siamo umani. Siamo Homo Vinculum.
Perché siamo vivi. E la Vita ha bisogno di amore.
Perché l’amore è un farmaco. Il più potente, il più sicuro di tutti i farmaci.

Cosa succede quando l’Amore manca?

Non solo deperiamo a livello fisico e rischiamo di ammalarci di più, ma la mancanza di amore e di legami sicuri nella nostra vita ci impedisce di avere un rapporto sano con le nostre emozioni.

Alcune di queste emozioni le percepiamo così lontane e incomprensibili da sentirle come aliene.

Per paura della dipendenza, cioè per timore di diventare dipendenti dalle altre persone, ci chiudiamo sempre di più, rischiando di isolarci e perdere equilibrio. Allontanandoci dall’Amore, usciamo dal “seminato” e ci infiliamo inconsapevolmente in una spirale di solitudine oscura e terribile, un circolo vizioso che ci porta al rifiuto delle nostre emozioni e quindi aumenta la distanza tra noi e l’attaccamento di cui ogni essere vivente, “dalla culla alla tomba” NON può fare a meno.

Cos’è e cosa può fare per me l’EFIT?

La Terapia Individuale Focalizzata sulle Emozioni (EFIT) è un approccio di terapia individuale basata sulla scienza dell’attaccamento

Se senti di temere le emozioni, se non le riconosci, se non le senti proprio, se credi di non aver bisogno di legami sicuri, o se al contrario sai che vorresti un legame sicuro ma la vita ti ha messo davanti a continue delusioni e sofferenze. Se le emozioni alla fine ti hanno fatto sempre male. Se ti senti troppo sensibile e sol*…

Se provi difficoltà legate a depressione, ansia e disturbo da stress post-traumatico (PTSD), forti oscillazioni emotive, o semplicemente un grande senso di isolamento, la Terapia Individuale Focalizzata sulle Emozioni (EFIT) può aiutarti a trovare una connessione sicura e positiva con te, a crescere ed accettarti, come dice Sue Johnson, ad essere la migliore edizione possibile di te stess*.

Non riduce solo i sintomi, ma – come scrive Sue Johnson – “punta anche alla crescita della personae si propone di instaurare una connessione migliore con sé stessi e gli altri”. La meraviglia di questo approccio è che ti permetterà una maggiore apertura al mondo e alle persone, in modo sicuro, come ha già aiutato migliaia di clienti a sentirsi semplicemente “più vivi”.

Come ci riesce?

La Terapia Individuale Focalizzata sulle Emozioni (EFIT) mette al centro il riconoscimento e il coinvolgimento emotivo e si snoda attraverso tre fasi (di cui avremo presto modo di parlare):

• stabilizzazione;

• ristrutturazione;

• consolidamento.

Gli esiti sono così positivi che questa terapia, in tutte le sue specifiche (EFT di coppia, EFIT individuale, e EFFT per famiglie), pur essendo una scienza, grandemente validata dalla ricerca clinica, sembra quasi magica. E forse, con un pizzico di immaginazione, possiamo azzardarci a dire che magica lo è davvero, perché questa scienza straordinaria si basa sull’Amore e cura grazie a una lente speciale: la lente dell’attaccamento!

Se senti di avere voglia di conoscerti, voglia di stare meglio, bisogno di dare una svolta, cerca fra i moltissimi terapeuti EFT in Italia la persona giusta con cui intraprendere questo viaggio con te…

E buona camminata!

Pict by Maud Chalard

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